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Live music

Markus Stockhausen e Tara Bouman

Al via a Pordenone il Festival internazionale di Musica Sacra
27086
Pordenone

Duomo
21/10/18
20.45

Si inaugura domenica 21 ottobre, con l’evento concertistico affidato a uno dei più noti trombettisti e compositori del nostro tempo, Markus Stockhausen – figlio d’arte ed erede di una tradizione d’autore nella scrittura musicale contemporanea – il cartellone musicale della 27^ edizione del Festival internazionale di Musica Sacra, in programma fino al 19 dicembre nel segno di “Passioni e risurrezioni” con cinque concerti in Duomo a Pordenone, tre concerti fra Barcis, Cividale e all’UTE Pordenone, quattro spettacoli-concerto alla Madonna Pellegrina di Pordenone più il nuovo progetto "Ninna nanna" che metterà a confronto la nostra tradizione musicale e quella delle comunità straniere. Il festival, dedicato quest’anno al tema ”Passioni e risurrezioni”, è promosso da PEC - Presenza e Cultura con la Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, ed è sostenuto da Fondazione Friuli, BCC Pordenonese, Diocesi Concordia Pordenone, Fondazione Buon Samaritano e Comune di Pordenone.

Un programma firmato dai musicisti Franco Calabretto ed Eddi De Nadai, come sempre fruibile con ingresso libero, esteso nel tempo e nel territorio, forte di collaborazioni nazionali e internazionali con artisti, festival e istituzioni italiane e di Polonia, Ungheria, Francia, Germania, Russia, Olanda. Domenica 21 ottobre, alle 20.45, ecco dunque il concerto inaugurale, “Sacra risonanza”, l’evento che vedrà protagonista Markus Stockhausen affiancato dalla clarinettista Tara Bouman e da una selezione di ottoni delle Bande dell’ANBIMA Fvg.

Sacra Risonanza” di Markus Stockhausen è un adattamento specifico, per il festival Internazionale di Musica Sacra, di un suo precedente lavoro, Abendglühen (tramonto, bagliore serale), composto per il 31° Congresso della Chiesa tedesca protestante, nel 2007 a Colonia. In quell’occasione, circa 1800 ottoni avevano iniziato a suonare questo brano sotto la supervisione del compositore, che eseguiva anche la parte di tromba solista. A poco a poco la musica forma un tappeto sonoro sopra il quale si stendono le improvvisazioni del solista, una vera antifona di ispirazione devozionale. Anche la scelta di inserire brevi pause ha lo scopo di far risuonare e riverberare i suoni degli strumenti, caratteristica cifra stilistica di Stockhausen: un effetto che produce una spazialità particolare.  Alcune sezioni chiedono momenti di improvvisazione ai musicisti delle bande coinvolte. Altre hanno il compito di suggerire momenti di fluidità che diano il senso del "fiume di suoni". Infine, le masse sonore orizzontali servono a creare lo sfondo sul quale emerge l’arabesco della linea strumentale del solista, per lo più di carattere improvvisativo. Come in una preghiera, la partitura si chiude con un’invocazione che si spegne nella notte. La rivisitazione nel Duomo di Pordenone sfrutterà le suggestive risonanze naturali della Chiesa, consentendo ad uno dei più celebri trombettisti al mondo di dialogare con un’Orchestra di fiati provenienti dalle migliori bande della regione FVG, coordinate da Andrea Comoretto, che firma anche il lavoro di concertazione insieme a Stockhausen. La prima parte del programma vedrà protagonista Markus Stockhausen in Duo con la nota clarinettista Tara Bouman: insieme eseguiranno una performance derivata dal progetto che eseguono nel mondo dal 2002, Moving Sounds, che include senza soluzione di continuità sia composizioni dei due musicisti che sezioni di improvvisazione: musica intuitiva. L’esecuzione viene tarata sulla risposta acustica dell’ambiente in cui viene proposta, con l’intento di comunicare all’ascoltatore un viaggio alla scoperta di nuove dimensioni sonore.