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Classic art

Les nuits barbares

A Pordenone unica data regionale dello spettacolo di una potente bellezza
28358
Pordenone

12/02/19
20.45
4
Pordenone
via Martelli 2
Pordenone

Si apre ufficialmente il cartellone di danza, selezionato dal consulente artistico Maurizio Baglini, con l’unica data regionale di uno spettacolo di potente bellezza che racconta come il vivere civile e sociale nasca dalla forza ancestrale di un mondo barbarico. "Les nuits barbares”, firmato per la sua compagnia da Hervé Koubi, è un lavoro di alta suggestione ispirato al primo mattino del mondo.

Con una compagnia di dodici straordinari danzatori, l’osannato coreografo franco-algerino racconta in scena l’origine della cultura mediterranea, in uno spettacolo definito dalla stampa internazionale «spettacolare, sublime e superlativo». Hervé Koubi riscrive una storia millenaria portando sul palco la paura ancestrale dello straniero, per rivelare la raffinatezza delle culture «barbare». I danzatori fanno vorticare le loro gonne come dervisci, brandendo lame e coltelli al suono della musica sacra di Mozart e Fauré, miscelata con melodie tradizionali algerine, dialogando con il patrimonio musicale e spirituale dell’occidente; la loro sensualità virile e la loro energia mozzafiato evoca un’umanità intera di barbari: Persiani, Celti, Greci, Vandali e Babilonesi, quasi delle apparizioni da tempi remoti e oscuri, che hanno influenzato quel grande crocevia di culture che è il Mediterraneo. Tutti questi elementi si mescolano con figure di breakdance, reinventate in maniera spettacolare e con l’hip pop, in un mix di generi dalla sensualità quasi spirituale. Non lavorando sulla narrazione, ma sugli ambienti, sulla presenza della carne e la potenza delle immagini, la compagnia si trasforma da esercito di guerrieri a corpo di ballo o coro d’opera.

Il coreografo Hervé Koubi ha vissuto per anni tra le due sponde del Mediterraneo, Africa ed Europa, alla ricerca delle proprie radici. “Quando ho tentato invano di ritrovare la memoria sulla terra dei miei antenati, l’Algeria, si sono annodati nuovi legami, legami inediti che mi hanno permesso di capire meglio chi ero e da dove venivo. Ho incontrato compagni d’Arte, testimoni per me di una storia perduta, ho incontrato coloro che mi piace chiamare ‘i miei fratelli ritrovati’. Di quale Storia sconosciuta, assimilata o cancellata siamo eredi?”. “Les nuits barbares” sono come il colpo di piedi che si dà in fondo al mare per risalire dalle tenebre alla superficie: allontanarsi dal buio dell’oscurantismo per ritrovare la luce della nostra storia condivisa.