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Classic art

Le sorelle Robespierre tornano a Trieste

Alessandro Fullin, Ariella Reggio e Marzia Postogna al Castello di San Giusto
Trieste

Castello di San Giusto
01/07/22
21

Ritorna in scena venerdì 1 luglio al Castello di San Giusto, alle 21, nell'ambito di Trieste Estate, l'esilarante produzione della Contrada "Le sorelle Robespierre", uno spettacolo in dialetto triestino, con protagonisti Alessandro Fullin, che ne cura anche la regia, Ariella Reggio e Marzia Postogna.

 

«Fia mia ti te se devi truccar con la massima cura perché te ga un viso che xe come l’esito della Guerra de Succesion Polacca: el giorno dopo nissun se lo ricorda». È così che la Duchessa De Parur, alias Ariella Reggio, si rivolge alla sua "cara" figliola Iole, Marzia Postogna, nel nuovo testo di Alessandro Fullin che colloca Trieste all'interno di una divertente quanto improbabile Rivoluzione Francese. Un gioco di rimandi storici-linguistici con le "affinità" tra il triestino e il francese, condito da molti episodi "fantastorici". 

Nel 1789 la Rivoluzione Francese cambia la storia d’Europa mentre a Trieste, nello stesso anno, beh, “no succedi un boro”. Ma Alessandro Fullin in questa diabolica commedia si immagina invece la città squassata da una bora che porta anche nel golfo di Trieste parole come Liberté, Égalité e, quell'altra parola che nessuno ricorda... Le teste più graziose della nobiltà triestina sono in pericolo, la Galleria di Montuzza infatti è stata riconvertita in carcere e dotata di solide cancellate mentre in Piazza Goldoni è stata installata una ghigliottina. 


E così la Duchessa De Parur  insieme alle figlie Iole e Sgonica, che è interpretata da, beh lo vedrete, non si può svelare proprio tutto,  vengono arrestate e alla cittadina Chiarbola Champignon, i cui panni sono vestiti dall'istrionico Alessandro Fullin, è affidato il compito di sorvegliare le prigioniere. Per ingannare l’attesa, le donne si raccontano le loro vite, i beati anni passati e gli amori di cui sperano un giorno di far parte. 

Questo testo dello scrittore, attore, regista e comico Fullin segue la scia degli altri spettacoli dialettali da lui scritti nelle passate stagioni “Sissi a Miramar” “Ritorno a Miramar” “Le basabanchi” “Basabanchi repete” mentre i costumi e la scenografia sono di Andrea Stanisci. Alessandro Fullin è recentemente tornato in libreria con il libro in triestino “Jane Austen Cuguluf” (MGS PRESS) e con il libro di poesie “Il Cimitero delle Argonaute”(Voglino editore) scritto insieme a Marco Barbieri. 

In caso di maltempo lo spettacolo verrà spostato al teatro Bobbio il 2 luglio alle 21.