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Classic art

La pazzia di Isabella

A Cervignano vita e morte dei Comici Gelosi
32366
Cervignano del Friuli

15/01/20
20.45
6
Cervignano del Friuli
piazza Indipendenza 34
Cervignano del Friuli

Due grandi interpreti della scena italiana, Elena Bucci e Marco Sgrosso, portano mercoledì 15 gennaio ore 20.45 al Teatro Pasolini di Cervignano - per la Stagione di prosa curata dal CSS di Udine - uno dei loro “cavalli di battaglia”, La pazzia di Isabella. Vita e morte dei Comici Gelosi.

Lo spettacolo, scritto interpretato e diretto da Elena Bucci e Marco Sgrosso fondatori della Compagnia le Belle Bandiere e con la consulenza alla drammaturgia di Gerardo Guccini, narra la vicenda umana e artistica di una coppia di artisti uniti nella vita, Isabella e Francesco Andreini, indimenticabili comici vissuti nell’età d’oro della Commedia dell’Arte italiana nel sedicesimo secolo famosi nelle corti di tutta Europa per la loro “commedia all’improvviso”.

La pazzia di Isabella. Vita e morte dei Comici Gelosi diventa via via anche un’occasione per riflettere sulle radici stesse dell’arte dell’attore e sul fascino di quella forza misteriosa di un mestiere che sa tramandarsi nei secoli nonostante il suo carattere effimero.

Allievi e oggi rappresentanti della straordinaria arte di Leo De Berardinis, Elena Bucci e Marco Sgrosso ridanno vita a due figure di artisti innovativi e rivoluzionari per il loro tempo. Ricostruiscono il loro mondo, ricordano viaggi, prime donne e capocomici, maschere – create da Stefano Perocco di Meduna - e canovacci, mescolano lingue e dialetti, escono ed entrano dai loro personaggi, fino a impersonarli spogli da ogni maschera.

La pazzia di Isabella, titolo del monologo che la Andreini, attrice “cittadina del mondo” che, antesignana di Eleonora Duse, seppe essere innovativa e rivoluzionaria, scrisse per sé stessa e dare libera espressione alle sue doti interpretative, si intreccia con citazioni e semplificazioni dalle 100 Bravure di Capitano Spaventa di Vall’Inferna, in un puzzle fiammeggiante di maestria e funambolismo attoriale.

Lo spettacolo è prodotto da Le Belle Bandiere in collaborazione con Centro di Promozione Teatrale La Soffitta / Università degli Studi di Bologna.