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Classic art

La domenica delle scope

Teatro e dibattiti per commemorare l'evento di 70 anni fa
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09/08/20

Era una calda domenica di agosto del 1950, il 13 per la precisione, quando accadde un evento straordinario sul confine goriziano. Come ricorda il giornalista Roberto Covaz nel suo libro dedicato a questa vicenda “a migliaia, i goriziani rimasti in Jugoslavia dopo il 17 settembre 1947 superano il confine per tornare ad abbracciare amici, parenti e fidanzate, incuranti dei fucili dei soldati jugoslavi, i graniciari, ferrei controllori della frontiera tra l’Occidente democratico e la repubblica di Tito, avamposto dell’Est europeo. Si riversarono sulle strade di Gorizia, e svuotarono gli empori acquistando i prodotti che non trovavano a Nova Gorizia, ancora in costruzione. Fra questi le scope di saggina che diventarono il simbolo di quella giornata, ricordata come «La domenica delle scope»”

Sono passati 70 anni da allora e nell’ambito delle iniziative collegate alla candidatura di Nova Gorica e Gorizia a Capitale europea della cultura è stata organizzata una serie di eventi, che si svolgeranno domenica 9 agosto, per ricordare quell’incredibile giornata rimasta nella storia.

Dalle 13 alle 21 si potrà entrare liberamente al museo Na Šverc! (valico del Rafut) e alla collezione museale Kolodvor (stazione della Transalpina), anche se a causa dell'emergenza epidemiologica le visite saranno consentite solo a tre persone alla volta.

Alle 19, al valico del Rafut, davanti al museo “Na Šverc!” si ricorderà, con dialoghi e scenette “La domenica delle scope, 70 anni dopo”.  Saranno ospiti David Kožuh e Rok Bavčar (Goriški muzej), Nadja Velušček (regista, da bambina ha preso parte alla domenica delle scope). Moderatrice sarà Vesna Humar.

Andra quindi in scena la rappresentazione “Tuo je špaga” con la regia di Tereza Gregorič e Zavod Scaramouche. I partecipanti riceveranno un ingresso gratuito per il museo Na Šverc! e il catalogo Državna meja na goriškem 1945 – 2004 (Il confine di stato nel Goriziano 1904 - 2004)

A causa dell'emergenza epidemiologica il numero dei partecipanti sarà limitato a 50. Il dibattito si terrà in lingua slovena.

Alle 21, ai Giardini pubblici di Corso Verdi a Gorizia, andrà in scena

“Il Muro - La domenica delle scope” di Roberto Covaz, una pièce teatrale del Collettivo Terzo Teatro, diretta da Mauro Fontanini. Gli interpreti saranno Enrico Cavallero, Pierluca Famularo, Michela Cembram, con la partecipazione alla fisarmonica del maestro Carlo Moser.

A causa dell'emergenza epidemiologica il numero dei partecipanti sarà limitato a 80. Lo spettacolo teatrale si terrà in lingua italiana.

 

Durante la loro permanenza a Gorizia, gli jugoslavi si disperdono nei caffè cittadini, nelle osterie e nei negozi, rimasti aperti nell’imminenza del Ferragosto. È una giornata di festa interminabile, vissuta all’insegna dell’eccesso e degli acquisti. Gli empori vengono letteralmente vuotati perché al di là della frontiera, in una Nova Gorica ancora in fase di costruzione e nei paesi limitrofi, c’è poco o nulla da comprare. Nemmeno una semplice scopa di saggina, l’articolo che più di tutti verrà acquistato fino a divenire il simbolo di quel memorabile giorno a Gorizia”.

Da «La domenica delle scope»