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Meeting

La culla del terrore

A Palmanova Toni Capuozzo presenta la sua ultima opera
Palmanova
piazza Grande
Salone d’onore del Comune
02/12/18
15

Toni Capuozzo torna a Palmanova, città natale, per presentare la sua ultima opera: “La culla del terrore. L’odio in nome di Allah diventa Stato”.

Domenica 2 dicembre alle 15, nel Salone d’onore del Comune, si ragionerà assieme al giornalista e autore, su come, dove e quando è nato il terrore in nome di Allah, sulle origini dell'attuale terrorismo islamista, delle bandiere nere dell'ISIS, della guerra santa dello stato islamico e dei suoi seguaci contro gli infedeli occidentali.

“Siamo davvero orgogliosi che un nostro concittadino, che così tanto ha dato al mondo del giornalismo, abbia deciso di tornare a Palmanova per presentare la sua ultima fatica. Il suo grande impegno per raccontare la realtà dei fatti dai teatri di guerra, la capacità di emozionare e sensibilizzare raccontando le persone e le vicende che quotidianamente insanguinano certi paesi, la sua voglia di andare fino in fondo alla notizia e investigarne le radici profonde, fanno di Toni Capuozzo uno dei testimoni previlegiati della storia mondiale degli ultimi 40 anni”, commenta Francesco Martines, sindaco di Palmanova

L’ultima fatica di Capuozzo è un’autentica opera di graphic journalism completamente italiana. Toni Capuozzo racconta in prima persona la nascita del terrore in nome di Allah, in un'opera a fumetti in bilico tra il reportage di guerra e il diario personale, tra il resoconto storico degli ultimi anni e l'autobiografia. L'opera è impreziosita dalla presenza di diverse fotografie inserite all'interno delle tavole disegnate e da numerosi articoli e lettere dal fronte del giornalista italiano.

All’evento, moderato dal giornalista  Paolo Mosanghini, interverrà anche Armando Milon Polacco, disegnatore dell’opera.

 

Toni Capuozzo, nato a Palmanova da padre napoletano e madre triestina, si laurea in sociologia all'Università di Trento. Inizia l'attività di giornalista nel 1979, lavorando a Lotta Continua, per la quale segue l'America Latina, e diviene professionista nel 1983. Dopo la chiusura di Lotta Continua scrive per il quotidiano Reporter e per i periodici Panorama Mese ed Epoca. Durante la Guerra delle Falkland (1982) ottiene un'intervista esclusiva al grande scrittore Jorge Luis Borges. Successivamente, si occupa di mafia per il programma Mixer di Giovanni Minoli. È inviato per la trasmissione L'istruttoria. In seguito, collabora con alcune testate giornalistiche del gruppo editoriale Mediaset (TG4, TG5, Studio Aperto), seguendo in particolare le guerre nell'ex Jugoslavia, i conflitti in Somalia, in Medio Oriente e in Afghanistan. Vicedirettore del TG5, dal 2001 cura e conduce Terra!, il settimanale del TG5.

Attualmente tiene tre rubriche sulla carta stampata: una sul quotidiano Il Foglio, una sul mensile del Touring Club Italiano, una su Riders.

Nel 2009 Capuozzo ha messo in scena, con Mauro Corona e il complesso musicale di Luigi Maieron, "Tre uomini di parola", uno spettacolo i cui proventi finanziano la costruzione di una casa-alloggio per il centro grandi ustionati di Herat (Afghanistan). Nella stagione 2009/2010 è stato direttore artistico del «Festival del Reportage» di Atri (Abruzzo).