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Classic art

L’odore assordante del bianco

A Gorizia il thriller psicologico su Vincent Van Gogh
31926
(© Francesca Fago)
10/12/19
20.45
5
Gorizia
via Garibaldi 2/a
Gorizia

Un thriller psicologico, che lascerà gli spettatori con il fiato sospeso dall’inizio alle fine. È Vincent Van Gogh - L’odore assordante del bianco, lo spettacolo che segna l’atteso ritorno di Alessandro Preziosi al Teatro Verdi di Gorizia. L’appuntamento è per martedì 10 dicembre alle 20.45, nell’ambito del cartellone di Prosa.

Come può vivere un grande pittore in un luogo dove non c’è altro colore che il bianco, nella devastante neutralità di un vuoto? È il 1889 e l’unico desiderio di Vincent è uscire dalle austere mura del manicomio di Saint Paul. Stefano Massini, con la sua drammaturgia asciutta e tagliente ma ricca di spunti poetici, offre nello spettacolo di Khora.teatro in coproduzione con il Teatro Stabile d’Abruzzo considerevoli opportunità di riflessione attorno al tema della creatività artistica. Il serrato dialogo tra Van Gogh, interpretato appunto da un intenso Alessandro Preziosi, e suo fratello Theo, propone non soltanto un ampio sguardo sulla vicenda umana dell’artista, ma ne rivela anche uno stadio sommerso. Al regista Alessandro Maggi è affidato il compito di modulare le infinite e intrinseche variabili di questo toccante testo. Si legge nelle note di regia: “Van Gogh, assoggettato e fortuitamente piegato dalla sua stessa dinamica cerebrale incarnata da Alessandro Preziosi, si lascia vivere già presente al suo disturbo. È nella stanza di un manicomio che ci appare. Nella devastante neutralità di un vuoto. E dunque, è nel dato di fatto che si rivela e si indaga la sua disperazione. Il suo ragionato tentativo di sfuggire all’immutabilità del tempo, all’assenza di colore alla quale è costretto, a quell’irrimediabile strepito perenne di cui è vittima cosciente, all’interno come all’esterno del granitico “castello bianco” e soprattutto al costante dubbio sull’esatta collocazione e consistenza della realtà. La tangente che segue la messinscena resta dunque sospesa tra il senso del reale e il suo esatto opposto”.

La prolusione, nell’ambito degli Incontri al Verdi, sarà proposta da Tullio Svettini dell’Università della Terza età alle 18 di lunedì 9 nel ridotto Francesco Macedonio, con ingresso libero. Il Botteghino del Teatro, in Corso Italia (tel. 0481/383602), è aperto da lunedì a venerdì dalle 17 alle 19 e sabato dalle 10.30 alle 12.30. I biglietti sono in vendita anche sul circuito VivaTicket.