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Meeting

In astronave verso mondi astratti

Omaggio all’illustrazione per l’infanzia con 15 artisti polacchi
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Marta Ignerska, 2008, tecnica mista da Wielkiemarzenia Znak 2008
Pordenone

Galleria Sagittaria
03/10 e fino al 29/11
su prenotazione

Tutti a bordo, “In astronave verso mondi astratti” con l’edizione 2020 di “Sentieri Illustrati”, l’annuale evento espositivo allestito a Pordenone dal Centro Iniziative Culturali in omaggio all’illustrazione per l’infanzia, la forma d’arte che accompagna l’uomo dai suoi primi sguardi verso la vita, e che sa educare alla libertà, ai sentimenti e alle emozioni. Si inaugura sabato 3 ottobre, alle 17.30 nella Galleria Sagittaria del Centro Casa Zanussi di Pordenone la 12^ edizione della mostra promossa dal CICP, Centro Iniziative Culturali Pordenone in collaborazione con il Centro Culturale Casa Zanussi Pordenone, con il sostegno della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia: un percorso espositivo dedicato quest’anno alla Polonia, con 15 grandi illustratori che porteranno a Pordenone la loro esemplare storia creativa, dove le immagini diventano parole e le parole sono immagine.

Una formidabile astronave espressiva che idealmente congiunge gli albori della comunicazione dell’uomo ai traguardi più innovativi e sperimentali della grafica del nostro tempo. Ecco dunque i 15 protagonisti, selezionati dalla storica dell’arte polacca Kasia Boratyn, per condurci “In astronave, verso mondi astratti”: sono Katarzyna Bogucka, Bohdan Butenko, Aleksandra Cieślak, Małgorzata Gurowska, Monika Hanulak, Marta Ignerska, Agata Królak, Grażka Lange, Piotr Młodożeniec, Daniel Mróz, Janusz Stanny, Henryk Tomaszewski, Małgorzata Urbańska, Józef Wilkoń e Stanisław Zemecznik. Come sempre, la rassegna “Sentieri Illustrati” è a cura di Angelo Bertani e Silvia Pignat, su progetto grafico e allestimento di Silvia Pignat, per il coordinamento della presidente del Centro Iniziative Culturali di Pordenone Maria Francesca Vassallo. Appuntamento per la vernice sabato 3 ottobre 2020 alle 17.30 nell’Auditorium Lino Zanussi del Centro Culturale Casa Zanussi a Pordenone.

La mostra sarà liberamente visitabile fino al 29 novembre, SU PRENOTAZIONE, integrata da laboratori per le scuole e visite guidate su richiesta.

«Nata da una forte tradizione culturale, formata nelle migliori Università e Accademie, la tradizione di illustrazione polacca – spiega la presidente CICP Maria Francesca Vassallo – continua ad arricchire le più diverse forme espressive. Dal fumetto alla grafica, dalla sceneggiatura alla creazione di marionette per il teatro, dall’arte multimediale alla scultura, dalla progettazione di libri per bambini e adulti alla ideazione di poster che hanno rappresentato visivamente eventi di forte cambiamento, come Solidarność. La loro presenza va ad arricchire ulteriormente la varietà di esperienze portate dal centinaio di artisti e creativi, da tutta Italia e da Lettonia, Lituania, Slovenia, Ungheria, nelle dodici edizioni di Sentieri Illustrati dal 2009 ad oggi. Tutti con collaborazioni internazionali».

E il critico d’arte Angelo Bertani si chiede: «Le illustrazioni hanno necessità delle parole? Delle parole scritte? La questione, solo apparentemente oziosa, si ripropone proprio perché molti degli illustratori polacchi che espongono le loro opere in Galleria Sagittaria hanno inserito nelle loro tavole (o comunque ne hanno previsto l’inserimento) parole e segni verbali. Risulta subito evidente che l’illustrazione polacca si muove spesso nell’ambito di una dimensione grafica di autorevole tradizione centro-europea, alimentata da sorgenti costruttiviste e bauhausiane (da qui l’uso del collage, del fotomontaggio, di forme geometriche primarie, il tutto elaborato in uno stile molto sintetico) e dunque l’immagine spesso si unisce alla parola proprio perché è una certa concezione della comunicazione a prevalere, ovviamente creativa e non banalmente emotiva o mimetica. Le immagini e le parole non si giustappongono quanto piuttosto trovano un’armoniosa, necessaria e stringente interrelazione. Gli antropologi sono oramai quasi tutti concordi nell’affermare che la specie umana dapprima cominciò a comunicare con i gesti e poi progressivamente con il linguaggio verbale. L’illustrazione polacca ci fa capire immediatamente quanta cultura, grafica, ma non solo, sia a fondamento di un’ampia produzione creativa e ci riconduce alle origini di quella comunicazione che ha visto il connubio originario tra immagine e parola. Un dato istintivo per i bambini che sanno subito cogliere proprio nelle immagini un dato primario -psicologicamente profondo, evolutivamente cruciale- che confluisce con naturalezza nella parola e di necessità nella narrazione».