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Meeting

Il mosaico tra Oriente e Occidente

Esposizione curata dal maestro mosaicista Rino Pastorutti
18892
Palmanova
contrada Garibaldi
Chiesa di San Francesco
12/04 e fino al 30/04
9.30-12.30/15-18

Dal 12 al 30 aprile saranno esposte a Palmanova tele e icone dell’agiografo Blasios Tsotsonis oltre a disegni e mosaici appartenenti alla collezione e all’archivio MosaicPro di Rino & Sergio Pastorutti.

La mostra Il mosaico tra Oriente e Occidente – Arte che medita la misericordia, promossa dalla Parrocchia del SS. Redentore e dall’assessorato alla cultura del Comune di Palmanova, sarà allestita nella Chiesa di San Francesco. L’inaugurazione è prevista per mercoledì 12 aprile alle 18.30, con la presenza dello stesso curatore Rino Pastorutti, palmarino, già direttore della Scuola Mosaicisti di Spilimbergo.

“Un viaggio nell’arte sacra, da una parte all’altra del mondo, per conoscere attraverso la rappresentazione religiosa gli stili artistici e i modelli culturali dei vari popoli. Il Maestro Pastorutti è una personalità artistica della nostra regione che ha saputo rappresentare in molti paesi del mondo l'eccellenza dell'arte musiva moderna, nonché il nome di Palmanova, sua città d'origine. Con questa mostra intendiamo proprio esprimere, a nome di tutta la comunità, la nostra gratitudine, augurando al Maestro di continuare a trasmettere la sua arte e passione alle nuove generazioni di mosaicistici” spiega Adriana Danielis, vicesindaco e assessore alla cultura del Comune di Palmanova.

L’arte del mosaico entra in Fortezza portando il linguaggio estetico dell’esperienza religiosa tra Oriente e Occidente. La storia fondamentale della misericordia, la storia dell’amore di Dio trovano spazio nelle raffigurazioni sacre, che pur nella diversità simbolica, evocano in modo universale la percezione della bellezza riconducibile all’unità divina.

“Le strade dell’arte sacra si divisero tra Oriente e Occidente circa il valore sacramentale delle immagini, sebbene rimase comune l’alto valore attribuito all’arte e alla dimensione estetica, con un’identica strategia di fondo per cui l’evangelizzazione era stata affidata più all’occhio che all’orecchio. L’immagine è stata più contagiosa dello scritto. L’Oriente ha perseguito più decisamente la via “sacramentale” dell’immagine, legando all’efficacia anche un valore teologico. In Occidente però l’immagine ha quasi più riscontro che in Oriente. L’Oriente ha raffinato la simbolizzazione teologica e la teologia della luce. L’Occidente ha accolto ogni stile, tecnica o ispirazione, poiché tutto può e deve proclamare e celebrare in Gesù Cristo per lo Spirito Santo le meraviglie di Dio”, queste le parole riportate nei materiali guida della mostra.

L’esposizione si potrà visitare ogni giorno dalle 9.30 alle 12.30 e dalle 15 alle 18, fino al disallestimento previsto per il 30 aprile.