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Meeting

Raffaella Zebochin

25548
Monfalcone
via Duca d'Aosta 83
Caffè Carducci
15/06/18
7.30-22

Altre date

20/06/18 - Monfalcone
21/06/18 - Monfalcone

Nata a Trieste nel 1961, fin da giovane scopre di aver una predisposizione alla pittura e al disegno in particolare.

Inizia a disegnare con un suo stile, che si rifà grossomodo a pizzi, merletti. Col passar degli anni questo suo stile si trasforma, i disegni cambiano, ma sempre con fantasia e colori, fiori, draghi, serpenti e quant’altro.    Verso i vent’anni frequenta un corso di pittura su stoffa, passatempo tutt’ora in essenza, ebbe pure l’occasione di dipingere sul cristallo di due vetrine di un noto buffet cittadino. Nel 1983 partecipa a un’ex tempore a Sistiana ottenendo una targa come premio di terza classificata. Partecipa pure al concorso “Pittura, Scultura e Grafica”, trofeo per il 15° anniversario della Sala Cesare Sofianopulo, per la mostra Natale-Capodanno 1984/85.

Indi si dedica pure all’arte della pittura su articoli di legno come anche su mattonelle, piastrelle e piccoli coppi, continuando comunque a coltivare la sua passione per il disegno su cartoncino. Segue un lungo periodo di pausa ma nel 2005 riprende a dipingere e dopo tanti anni la sua prima fonte di ispirazione è la memoria, la sua memoria, fonte inesauribile di informazioni, di idee, di comunicati. Recentemente ha ricominciato a dipingere e disegnare con più lena di prima, ritrovando nuovamente l’entusiasmo e la soddisfazione di rimettersi all’opera.

I suoi lavori sono disegni particolari, iperrealistici, nuovi per lei, ma il risultato finale di questi suoi arabeschi e ghirigori, dai colori tenui e inframezzati da visi a volte sfuggenti, a volte ben marcati, la entusiasma ancor di più spingendola, oggi, a continuare su questa nuova strada un po’ sconosciuta ma ricca di composizione, che applica nelle sue opere.

Il concetto di base del suo disegnare è molto bello, conciso, dettagliato ma semplice nella descrizione, alquanto onirica nella grafica o nella visione reale dei volti raffigurati. L’artista è stata in grado di riallacciare il mondo della sua gioventù con una percezione visiva nelle sue opere odierne, ricollegandolo ad un unico ed inevitabile filo conduttore: l’entusiasmo e la passione per l’arte in genere e per il disegno, il suo disegno.  La mostra sarà possibile visitarla fino a giovedì 21 giugno continuamente tutti i giorni dalle 7.30 alle 22, esclusa la chiusura dell'esercizio nella giornata del lunedì.