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Meeting

Le stagioni del Sommacco

22452
Monfalcone
via Duca d'Aosta 83
Caffè Carducci
08/12/17
7.30-22

Olga Nova, l’artista ronchese che con oggi ha presentato al pubblico ben 17^ mostre fotografiche personali, ha in tasca una laurea in belle arti e, anni fa, ha praticato con successo l'arte figurativa.

Lasciati tavolozza e pennelli, si è dedicata con ottimismo alla fotografia, da autodidatta, senza avere competenze specifiche o aver studiato nessun trattato d'arte fotografica.

Tanto che le foto erano a lungo rimaste nei cassetti per ricordo personale, finché dodici anni fa, grazie a qualche consiglio e gli incoraggiamenti provenienti da amici e persone fidate, ha capito (quasi incredula) la bontà dei propri lavori che, anche se di livello amatoriale, contenevano messaggi preziosi.

Appassionata di fotografia e dell'ambiente locale di cui è circondata, Olga va semplicemente per la sua strada, guarda il mondo attorno con curiosità e l’entusiasmo, nota i particolari.

Con il tempo ha maturato la capacità di cogliere “quell’attimo fuggente” che dona  un’alba, un tramonto, un raggio di sole, gioco delle luci e delle ombre nelle chiome degli alberi, o sullo specchio del mare.

Non le serviva andare in paesi lontani per scattare le foto con impressi cieli stupefacenti o fiori esemplari, le bastava avere una macchina fotografica, un po’ d'occhio e tanta passione per la vita e verso quanto ci dona la natura e quanto ci circonda nel quotidiano.

E quello che suscita in lei emozione o piacere immortala con la sua macchina fotografica, amatoriale, non di grande valore o di qualità, com'è invece il suo occhio e il suo estro artistico.

La Natura sa creare quell’incredibile capolavoro che è la vita, e chi la sa cogliere,  gode di felicità.

Migliaia delle foto scattate negli anni, senza pretese, non ragionate, lei considera un  vero e proprio rifugio incantato personale, perché sono frutto dei suoi sentimenti e del momentoche vive.

Forse per questo i temi che propone alle mostre piacciono alla gente che vive l'ambiente, e anche agli estranei di passaggio che, pur non conoscendo il luogo fotografato, scoprono interesse per lo stesso.

Continuerà certamente a fotografare e, lo spera, ancora per lungo tempo, o almeno fin quando  il pubblico la seguirà, dandole sostegno per il lavoro eseguito, perché è frutto delle emozioni che è capace condividere con gli altri.

Come detto, lei non è un fotografo professionista, ma una persona che osa e si ostina di presentare le mostre delle sue foto amatoriali, e lo fa con successo.

A chi non sta bene tali lavori, si mettano il cuore in pace, perché lei continuerà a farlo, proponendoci visioni nuove che un occhio non allenato all'estetica forse  e/o spesso non può cogliere, ma sa e riesce riconoscere ed apprezzare sulle fotografie esposte.

Oggi propone le foto sul tema: Le stagioni del Sommacco- Scotano sul Carso, scattate durante le primavere, estati e autunni fra 2004 e 2017, sempre senza particolari pretese artistiche, ma con il solo desiderio di condividere l'emozionante bellezza dell’ambiente in cui viviamo.

L'esposizione sarà visitabile tutti i giorni fino a giovedì 14 dicembre dalle ore 7.30 alle 22.

Paolo Posarelli