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Meeting

Canal

Serie di scatti dedicati alle zone umide del territorio monfalconese
27190
Monfalcone
via Duca d'Aosta 83
Caffè Carducci
11/11/18
7.30-22

L'Angolo di Maritani dello Storico Caffè Carducci di via duca d'Aosta 83 a Monfalcone ospita da sabato 3 novembre nello spazio espositivo le suggestive immagini fotografiche impresse dalla sensibilità della fotografa Olga Nova che propone una serie di scatti dedicati alle zone umide del territorio monfalconese con una mostra intitolata "Canal". Vista l'importanza del messaggio che la mostra vuole far emergere l'Associazione ambientalista “Eugenio Rosmann” di Monfalcone ha voluto supportare la mostra con una serata dedicata al tema che si svolgerà  al Caffè Storico Carducci, mercoledì 7 novembre alle ore 18.00 e che vedra partecipare oltre all'autrice, il presidente della Rosmann Claudio Siniscalchi e il naturalista Pierpaolo Merluzzi.
I corsi d'acqua della  Bisiacaria caratterizzano il paesaggio e sono importanti sotto l'aspetto economico, per l'agricoltura e l'industria, ricreativo per la pesca e il canottaggio, e sono dei contenitori e corridoi di naturalità.
Solo due secoli fa il litorale del Golfo di Panzano si presentava molto diversamente da oggi, con numerose rogge di risorgiva che alimentavano una vasta area umida, in parte coperta da canneti, acquitrinosa e malsana ma anche ricca di pesce e avifauna.
Agli inizi del secolo scorso iniziò una vasta opera di bonifica della bassa pianura isontina, fino ad allora caratterizzata da questi vasti acquitrini.
Alcuni canali servivano per l'irrigazione di colture arboree, frutteti e vigneti, alcuni per lo scopo di navigazione interna e per drenare le abbondanti acque di risorgiva che impaludavano buona parte della pianura tra Monfalcone e l’Isonzo.
Da tanto tempo sono utilizzati per l'attività ricreativa e sportiva, come quella remiera, della pesca amatoriale e sportiva, alcuni utilizzati per le marine nautiche.
Il reticolo idrografico comprende anche molti canali minori e le rogge di risorgiva.
Il paesaggio è molto verdeggiante grazie all'abbondante disponibilità di acqua e la ricchezza dei suoli, con l’alternanza di boschi umidi, zone palustri ed agricole.
Qui si trovano le aree protette, le riserve naturali, siti di importanza comunitaria e zone speciali di conservazione, che offrono l’habitat all’avifauna caratteristica, dagli uccelli migratori in poi.
Il Canal Brancolo (per esempio) è stato tutelato come Sito di importanza comunitario, la zona speciale di conservazione e inserito anche come IBA (Important Birds Area).
I canali rappresentano oggi un ambiente interessante, soprattutto per l'avifauna, ma anche un problema, rappresentato dalle sponde in cemento (degli alcuni), che costituiscono un pericolo per molti animali che cadono nell'acqua, anche nel tentativo di dissetarsi.
Tra le poche aree umide che ancora conservano il ricordo dell'ambiente naturale pre bonifiche si ricordano i biotopi naturali di Schiavetti e Cavana lungo il Fiumisino, un breve corso d'acqua di risorgiva e l'area del canneto del Lisert che, per quanto modificata dall'uomo, rappresenta al meglio la memoria di come doveva essere solo 150 anni fa il nostro 
Come afferma la fotografa Olga Nova nella presentazione dell'evento: I canali della Bisiacaria, Mandamento monfalconese e dintorni (alcuni dei quali rappresentati sulle fotografie esposte) sono vari, per esempio: Alberoni, Averto, Barene, Borlecchie, Brancolo, Canali principali e secondari di bonifica, Flumicino, Isonzato, Quarantia, Sacchetti, Sguazzo, Taiada.
Sono tanti canali, con o senza nome, e maggiormente sono artificiali, scavati non tanto tempo fa per consentire l'irrigazione, la navigazione, lo scolo delle acque delle risorgive, la bonifica delle paludi.
Le trasformazioni della zona dopo la loro costruzione, nel poco più di un secolo, sono notevoli, ed oggi si trovano vari ambienti naturali.
Anche i canali fanno parte degli specchi d’acqua che, oltre che essere belli da vedere, arricchiscono il paesaggio e contribuiscono all’immagine del territorio.
Facendo parte delle zone umide di alto valore ambientale, anche loro hanno un impatto più che positivo sull’ambiente,  offrendo i contenuti naturalistici importanti, pertanto fanno, e possono far parte ancor di più, degli itinerari turistici indimenticabili.
In sostanza, credo che i nostri canali erano e sono importanti e utili in tanti modi.
Sono la risorsa ambientale e patrimonio del Territorio, per questo pensa Olga Nova che anche loro meritano di essere menzionati e presentati a dovere, e questa mostra è un piccolo contributo a tale scopo.
L’animo ambientalista che si sente di avere nel cuore e nella mente, anche lei non poteva fare a meno di accorgersi della loro bellezza, delle immagini e degli scorci incantevoli e rifugi incantati che offrono, del  colore smeraldo delle acque o dei  riflessi del cielo, del sole e delle nuvole, degli aironi e dei cigni.
I corsi d'acqua che sono stati maggiormente  fotografati per la mostra sono il canal Brancolo, i canali Averto e Taiada, vari Canali di bonifica, inclusi quelli della Palude Cavana, e canale della marina Hannibal. La mostra sarà possibile visitarla continuamente fino a giovedì 15 novembre tutti i giorni dalle 7.30 alle 22.00, esclusa la giornata del lunedì.