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Meeting

Gorizia Magica

Nel capoluogo isontino esposte le fiabe di Giorgio Carmelich, enfant prodige del futurismo di frontiera
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15/11/17

Da sabato 2 settembre riapre i battenti la mostra “Gorizia magica. Libri e giocattoli per ragazzi (1900-1945)”, visitabile fino al 10 dicembre e concepita, dai curatori Simone Volpato e Marco Menato, come una potente macchina dell’immaginazione che pulsava nella Gorizia letteraria nella prima metà del XX secolo, dove Carlo Michelstaedter e Carolina Coen Luzzatto scrivevano fiabe e dove il Circolo Artistico di Gorizia, fucina di futurismo, mediava tra varie lingue e stili, abbattendo i confini con la forza della fantasia. 

Promossa e sostenuta dalla Fondazione Carigo, in collaborazione con la Ludoteca del Comune di Gorizia e la Biblioteca “Feigel”, la mostra inquadra un ampio territorio che comprende la Venezia Giulia, il Friuli e la Slovenia, scenario per tante fiabe e per le storie che, un secolo fa, attingevano a piene mani anche dalla realtà:  tutta una serie di libri per i “bambini e i giovani del secolo breve” preposti a raccontare la Grande Guerra in chiave ‘educativa’ e soprattutto ad accendere gli animi, forgiando attraverso idonee letture i futuri soldati. In questa prospettiva, accanto al "Pinocchio" (1883) di Carlo Collodi e al "Cuore" (1886) della triestina Ida Finzi, autrice di "Bimbi di Trieste. Scene dal vero" (1916), pubblicato dalla Bemporad, fra le Case più impegnate sul fronte della propaganda e del sostegno culturale alla causa bellica. E sempre sul confine si accendeva la “stella” di Enrico Novelli, in arte Yambo, l’autore de "La rivincita di Lissa" (1909), "Ciuffettino in guerra" (1916) e della trilogia "Il figlio tricolore" (1917) di cui, a quasi cent’anni da Caporetto, la mostra propone il volume superstite, "Gorizia fiammeggiante" (1917): nei mesi che seguirono la battaglia e riconquista di Gorizia, Yambo cavalca la tendenza a traghettare dalla finzione narrativa scherzosa e surreale (quella dei Pinocchietti e dei Ciuffettini) verso una rappresentazione via via più realistica. In qualità di scrittore e illustratore apre il progetto di trilogia del 1917, grande romanzo d’avventure di guerra, con il libro Gorizia fiammeggiante (Ostiglia, La scolastica editrice, 1917). Protagonista è un ragazzo orfano, quindicenne, di nome Tonino; grazie alla sua intraprendenza una pattuglia di soldati italiani riuscira’ a penetrare, sfruttando un antico cunicolo, nel cuore della Gorizia occupata dalle truppe austriache. E pagina dopo pagina – seguendo quasi l’esempio di Pinocchio trasformatosi da burattino a bambino – Tonino passa da personaggio ‘caricaturale’ a un attore in carne ed ossa, che come tale entra davvero nel cuore della vicenda e corre seriamente il rischio di morire. La strada per Trieste, che sembrava a portata di mano, sarebbe stata invece ancora lunga e dolorosa, come del resto il contrattacco che avrebbe portato alla rotta di Caporetto ...

L’allestimento di “Gorizia Magica”, ideato da Davide Bevilacqua (Mumble Design, Cormons) e realizzato da Serimania di Gorizia, si presenta al visitatore con soluzioni che garantiscono la piena fruizione e la corretta conservazione di libri e giochi. Dagli scaffali di collezionisti privati e di istituzioni pubbliche sono riemersi molti libri illustrati e giocattoli didattici di pregio, che mettono in moto sentimenti, emozioni, ricordi: gli alfabetieri del negozio di Ida Sello a Udine, che seguiva i metodi Montessori e Froebel e riforniva gli asili della regione; la produzione della Editoriale Libraria di Trieste, che acquisiva le illustrazioni tedesche e traduceva i testi in italiano; libri e album illustrati da Cambellotti, Rubino, Angoletta, Riccobaldi, fino a Bruno Munari; e ancora “Il giornalino della domenica” e le collane “La bibliotechina de la Lampada” di Mondadori e i “Librini del cuccù” della Salani; ed  infine la grafica di Cernigoj e Bambic applicata a sognanti fiabe slovene.

Gorizia Magica, visitabile a ingresso libero il mercoledì dalle 16 alle 19, sabato, domenica e festivi dalle 10 alle 14 e dalle 15 alle 19, si preannuncia ancora più interattiva: sabato 9 settembre per tutti l’invito al Giardino Viatori, sede dei laboratori collegati alla mostra per bimbi e famiglie a cura della garden designer Simona Frigerio. Dalle 16 la visita al Giardino e la scoperta delle piante “magiche”, tante attività come la possibilità di creare un giardino fatato in vaso, e ancora letture ad alta voce per i bimbi dai 6 agli 11 anni, accompagnati da un genitore. PRENOTAZIONE OBBLIGATORIA: info@aglv.orgbri.gitta@libero.it (fino al raggiungimento di 20 partecipanti) L’ingresso al Giardino e la partecipazione al laboratorio sono gratuiti.

Inoltre il 4 ottobre Gorizia Magica invita tutti a teatro con una nuova produzione, mentre il 7-8 ottobre si segnalano l’“Invito a palazzo” (sabato 7) con visite guidate e l’apertura al pubblico del caveau della Fondazione Carigo e (domenica 7) la Giornata nazionale delle “Famiglie al museo”.