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Meeting

Con Maria Teresa, da Aquileia a Gorizia

In esposizione i codici medioevali aquileiesi
19304
Gorizia
via del Seminario 7
Biblioteca del Seminario Teologico
20/05/17
da lunedì a venerdì 9-12/15-18, sabato 9-12

Inaugurazione martedì 16 maggio 2017 alle ore 16.30.

Saranno in mostra i codici medioevali aquileiesi appartenenti alla Biblioteca, le patenti imperiali con le firme autografe dell'Imperatrice e la mostra "Gorizia prima e dopo... correva l'anno 1916".

Interventi di Isabella Sgoifo della Biblioteca del Seminario Teologico Centrale di Gorizia e dello storico e archivista Vanni Feresin su Maria e Teresa e le visite imperiali a Gorizia. La storia delle nostre terre è da secoli strettamente associata all'Austria e in particolar modo alla famiglia imperiale Asburgo e poi Asburgo - Lorena. Molte furono le visite imperiali che le cronache narrano a partire da quella di Carlo V del 1519, l'imperatore sul quale Impero non tramontava mai il sole, che visitò solamente la città di Trieste ma la storia ha immaginato la sua presenza anche a Gorizia e nella stessa città pernottò in una locanda di via Rastello, offrendo omaggi e titoli ai proprietari, tre storici narrarono la sua visita con dettagli di pura fantasia ma che sono rimasti presenti fino ai nostri giorni.

Dal 1660 al 1900 sette imperatori furono presenti nel territorio: Leopoldo I, Carlo VI, padre di Maria Teresa, Giuseppe II per tre volte, Francesco primo nel 1816, nel 1825 e nel 1832, Ferdinando nel 1844 e Francesco Giuseppe primo venne ufficialmente nei nostri territori per ben cinque volte accolto in modo trionfale dalle popolazioni.

Tutte le visite avevano delle liturgie laiche molto precise, derivanti dal ferreo cerimoniale spagnolo adottato alla corte imperiale fin dai tempi di Massimiliano I, e prevedevano incontri privati con la nobiltà, il clero e il popolo, nonché sfilate e l'illuminazione delle città per tutta la notte. Una grande assente fu l'Imperatrice Maria Teresa, la sua visita era già stata programmata nel dettaglio ma una improvvisa indisposizione non permise il giungere della Corte a Gorizia, e come racconta lo storico Carlo de Morelli "tutto si ammutolì in guisa, come se dal più chiaro giorno passati fossimo in un istante alla più buia notte".

La mostra sarà visitabile fino al 28 maggio negli orari di apertura della Biblioteca.