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Classic art

Giovanna d'Arco

A Gradisca in esclusiva regionale
27704
Gradisca d'Isonzo

11/12/18
21
9
Gradisca d'Isonzo
via Ciotti 1
Gradisca d'Isonzo

Monica Guerritore vestirà i panni di ‘Giovanna d’Arco’ in esclusiva regionale al Nuovo Teatro Comunale di Gradisca d’Isonzo, martedì 11 dicembre, alle 21. Un lavoro intenso che l’attrice-autrice riabbraccia dopo dieci anni, prodotto dalla Compagnia Umberto Orsini in collaborazione con Parmaconcerti, e che conta sulle videoproiezioni a cura di Enrico Zaccheo.

Monica Guerritore, tornerà ad avere la corta zazzera bionda, il corpo scattante e muscolosissimo nell'armatura di Giovanna D' Arco, spettacolo di cui è interprete, regista e autrice: «La sua forza» dice l'attrice «trascende la sua appartenenza al genere femminile. La sua passione è universale e travalica il tempo, la sua idea di libertà è eterna».

E Giovanna rivive nella nostra epoca, compagna di ribellione e speranza di Che Guevara, del giovane cinese che a piazza Tien An Men ferma col suo corpo un carro armato, di uomini e donne 'forti della forza' che viene dall’istinto di libertà. Le proiezioni che accompagnano tutto lo spettacolo mostrano i volti terribili dei giudici del film di Dreyer, presenti e giudicanti contrapporsi al sogno di Martin Luther King e testimoniano come si levino alte in ogni tempo le voci contro il Potere'.

La partitura musicale, di grande importanza, accosta nella massima libertà i “Carmina Burana” di Orff, all'Adagio per Archi di Barber, i Queen a Tom Waits, creando quella risonanza emotiva che permette di accompagnare Giovanna alla sua morte senza rimanerne distanti. Dimenticando l’immagine tramandata, Giovanna è viva attraverso gli Atti del Processo, visionaria e poetica nei versi di Maria Luisa Spaziani, reale nel racconto di Cardini e sarà il De Immenso, che Giordano Bruno scrive prima di essere messo a morte , a dare parole alla sua chiamata “... lei che incarna la perfetta fusione di Corpo-Mente-Anima” che lui stesso aveva preconizzato. Un parallelo tra due destini. Tra due intuizioni. “Dio è in me” si ostina a gridare Giovanna davanti ai giudici. Ed è la sua morte. Ma non la sua fine. Il cuore di Giovanna non aveva ragioni, ma forze. Forze e passioni che sole cambiano la realtà.