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Meeting

GEOgrafie Festival

A Monfalcone la cartografia del nostro tempo e le parole per raccontarla
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Eliana Liotta (ph. Andrea Massaro)
Monfalcone

02/10 e fino al 06/10

Libri e audiolibri: GEOgrafie Festival, dal 2 al 6 ottobre, avrà due anime. Una che incontra la lettura ad alta voce; un’altra che accoglie alcuni dei più interessanti libri attuali dalla viva voce dei loro autori. La cura del cartellone di GEOgrafie Festival è di Gian Mario Villalta, Michela Zin, Silvana Corbatto e Roberto Covaz con il Comitato scientifico del Comune di Monfalcone.

Per trattare il tema voce di riferimento sarà quella del geografo Franco Farinelli (venerdì 4 ottobre, ore 21, Teatro Comunale): in dialogo con Gian Mario Villalta spiegherà che lo spazio e il tempo moderni sono il prodotto della sostituzione del mondo con la carta geografica. Così l’epoca moderna è terminata quando è iniziata la globalizzazione, ovvero quando la comunicazione e l’interagire tra computer ha valicato i confini di tempo e spazio rappresentabili su una superficie piana.

Con Valerio Massimo Manfredi, nella serata inaugurale (mercoledì 2 ottobre, dalle 18 in piazza della Repubblica) si parlerà della Geografia delle tradizioni che uniscono l’Italia.

Con Mauro Covacich, in dialogo con Alberto Garlini, verrà esplorata la mappa di una città che diventa geografia del corpo, e la vita quando cambia al sua dimensione. Gianni Mura scorrerà le geografie di un pallone che rotola da tutto il mondo, o quasi: perché, spiegherà, “Non sono mai stato in Oceania”. E Ferruccio de Bortoli, conversando con Omar Monestier, si soffermerà sulla geografia del futuro.

Aldo Cazzullo in dialogo con Alberto Bollis, sarà testimonial di un’altra imprendibile geografia: quella dell’“immaginario presenteche proietta in scenari fantapolitici. Mentre Beatrice Masini insieme a Valentina Gasparet sfoglierà le geografie di genere: tanti ritratti di eroine letterarie – da Emma Bovary a Jane Eyre, da Anna Karenina a Pippi Calzelunghe – che hanno in comune la voglia di uscire dagli schemi della società in cui vivono. Si traccerà una geografia dei viventi animati – ma non animali: viventi vegetali – con la scienziata di Bio Robotica Barbara Mazzolai, per scoprire con occhi nuovi cosa hanno da insegnare organismi che vivono da sempre in relazione con l’uomo.

Con Luigi Nacci si parlerà delle geografie del viandante e del “selvatico” a pochi passi. Altrettanto dirompenti le “geografie del male” di cui converserà la scrittrice Ilaria Tuti insieme alla giornalista Arianna Boria.

Eliana Liotta descriverà un’altra parabola: quella delle “geografie della felicità”. Il temuto professore del “Collegio” di Rai2, Andrea Maggi, traccerà una geografia dell’adolescenza, fra amicizie bizzarre, errori e scelta della giovinezza. Emilio Rigatti guiderà invece il pubblico in una “geografia a pedali” per scoprire il mondo dalla bicicletta, con la velocità più appropriata a gustare luoghi e paesaggi.

La geografia dello spazio è affidata a Patrizia Caraveo. Delle geografie editoriali, e soprattutto di quelle della nuova editoria degli audiolibri, parlerà Sandra Furlan: nuove frontiere che trasformano un libro nella voce che lo racconta. Sullo stesso tema ecco uno dei più noti doppiatori italiani, Raffaele Farina, che racconterà come si prepara, si imposta e si realizza la registrazione di un audiolibro.

A partire dal Poirot di Agatha Christie. Ci sarà anche la geografia delle voci altre, nell’incontro che vedrà protagonista un poker di voci poetiche: quelle di Ivan Crico (bisiac), Claudio Grisancich (triestin), Marko Kravos (slovenski) e Giacomo Vit (furlan). Ovvero il “coro” dei dialetti e delle lingue “altre” intorno a Monfalcone.

Una geografia “delle città invisibili” sarà quella raccontata da Dušan Jelinčič, Paolo Medeossi, Roberto Covaz. Trieste, Udine, Gorizia per scoprire gli angoli nascosti, le storie dimenticate e i fantasmi delle città del Friuli Venezia Giulia attraverso tre libri: “I fantasmi di Trieste”, “La città che inizia per U”, “Gorizia capovolta”.

Guido Sgardoli racconterà la storia de “I grigi”: 1986, Cavazza, provincia di Belluno. La antiche e nuove geografie dei commerci saranno analizzate da Antonio Selvatici, per valutare se le vie della seta sono opportunità condivise o soprattutto strumenti per il controllo di rotte oceaniche e per ridisegnare il quadro economico e politico planetario.

Luigi Ballerini ripercorrerà un sogno sull’oceano, quello del Titanic che nell’aprile 1912 stava per salpare.

Venerdì 4 ottobre alle 10 riflettori sulla tavola rotonda al MuCa – Museo della Cantieristica, dedicata a Le geografie del mare”, con Giulio Mellinato e Giulio Ongaro dell’Università Bicocca di Milano, e Dragan Umek dell’Università degli Studi di Trieste. Coordina il talk il giornalista Diego D’Amelio. Sarà l’occasione per indagare, con lo studio di cartografie antiche e moderne, le origini dell’Adriatico e le sue caratteristiche geopolitiche a partire da fenomeni locali, come la nascita del cantiere di Monfalcone e l’evoluzione del vicino porto di Trieste.

Tante le presentazioni dedicate agli autori del territorio: ci sanno i libri di Antonio Boemo, Luciana Marchesa, William Bertola, Ace Mermolja, Ivan Portella, Laura Rizzi, Silvio Perrella, Marco Dogo, Livio Comuzzi, Matteo Moder, Germano Pontoni, Giuseppe Bergamini, Ezio Solvesi. Si spazierà con lettura dalla Rocca del Castello di Monfalcone ai Cantieri, ci saranno gli aperitivi di Books in the City e la gara di poesia della Lega italiana Poetry slam.