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Meeting

Fingere lo spazio per fermare il tempo

26623
Gemona del Friuli

Museo Civico di Palazzo Elti
09/09 e fino al 28/10
9.30-12.30/15-18.30

Il viaggio visionario del Festival Maravee Fiction, teso fra realtà e virtualità, tra ciò che vediamo e ciò che possiamo solo immaginare, prosegue con il secondo appuntamento del festival 2018-19, la mostra di Peter Demetz al via sabato 8 settembre alle ore 18 al Museo Civico di Palazzo Elti a Gemona del Friuli.

Un solo-show che riconferma la scelta del direttore artistico Sabrina Zannier di affondare nel vivo e nell’intensità di una singolare poetica artistica così come è avvenuto per la personale di Valter Adam Casotto appena conclusasi alla Terrazza Mare di Lignano Sabbiadoro con uno straordinario successo di pubblico.

Grande innovatore della scultura lignea, che ha saputo tradurre in chiave contemporanea i virtuosismi tecnici della sapienza artigianale, Demetz affronta e intreccia due delle quattro sezioni entro le quali si dispiega l’intero Festival: il Tempo e lo Spazio. Temporalità e spazialità magicamente tese fra realtà e finzione, che a loro volta sollecitano una riflessione anche sulle categorie dell’Identità e della Comunità, portando sulla scena dell’arte questioni legate alla psicologia e alla sociologia.

Con dodici gruppi scultorei, Demetz narra la finzione di spazi e scene in cui la figura umana appare sospesa in un’atemporalità raffinata e introspettiva, densa di pensieri, storie, gesti, posture ed espressioni. Alla risoluzione minuziosa dei corpi e degli abiti, in cui la materia lignea riproduce la perfezione di incarnati e tessuti, l’artista contrappone l’astrazione dei luoghi, fondati su trabocchetti visivi e concettuali che spiazzano l’osservatore disponendolo a una narrazione in divenire che si fa “corpo scenico” davanti alla grande opera intitolata The Perception, esposta a marzo con grande successo alla Triennale di Milano.

A Maravee Fiction Demetz sperimenterà per la prima volta il dialogo con altri linguaggi creativi, approccio che connota il format festivaliero dalla prima edizione del 2002, e che in quest’occasione si concretizzerà nella performance attoriale, coreutica e musicale con Fabiano Fantini, Lucia Zazzaro, Cabiria Lizzi e Laura Ursella, su coreografia di Marina Forgiarini, direttrice della Petite école di Gemona.

Replicando in maniera speculare le posture, le espressioni e gli abiti delle tre figure scultoree, i performers suggeriranno agli spettatori il principio dell’immedesimazione nei personaggi scolpiti attraverso la recitazione di un racconto. Al suono del violino il compito di tracciare il percorso espositivo attraverso le sale del museo.