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Live music

Descansado. Songs for Films

A Pordenone una serata di grande jazz per un tributo al cinema
28813
Winstone, Brunello e Norbakken
Pordenone

20/03/19
20.45
4
Pordenone
via Martelli 2
Pordenone

Erano gli anni Sessanta e Vittorio De Sica dirigeva “Ieri, oggi, domani”, premio Oscar che oltre alla splendida prova attoriale di Sofia Loren e Marcello Mastroianni annoverava una altrettanto pregevole colonna sonora firmata da Armando Trovajoli. Proprio da uno dei brani di quel film, “Descansado”, prende il titolo il concerto atteso mercoledì 20 marzo sul palcoscenico del Teatro Verdi di Pordenone (inizio ore 20.45).

Un nuovo evento del cartellone musicale nel segno del crossover e della contaminazione, un omaggio alla musica da film e a grandi compositori come Ennio Morricone, Nino Rota, Michel Legrand, Luis Bacalov o William Walton e celebri registi come il già citato De Sica, Wim Wenders, Federico Fellini, Franco Zeffirelli, Martin Scorsese, solo per nominarne alcuni.

Un viaggio creativo nel mondo del cinema con nuovi arrangiamenti firmati dal sassofonista e clarinettista Klaus Gesing (solista affermato sulla scena jazz mondiale) e da Glauco Venier (pianista friulano celebre in tutto il mondo) guidati dalla sensibilità e dal lirismo di Norma Winstone, iconica vocalist, autentica stella del jazz internazionale. Il progetto – che dà anche il titolo dell’omonimo album prodotto dalla ECM di Manfred Eicher – vede impegnato anche il percussionista e improvvisatore norvegese Helge Andreas Norbakken a cui si unisce magicamente il suono inconfondibile del violoncello di Mario Brunello.

Il concerto “Descansado. Songs for Films” è un vero e proprio tuffo nel mondo del cinema, in quell’immaginario popolare fatto di storie, fotogrammi e melodie che rimangono impressi nella memoria, capaci di riportare a galla le emozioni vissute in sala, evocate da una delle più blasonate formazioni della scena jazz internazionale.

Norma Winstone si addentra nelle suggestioni visive e sonore nate del felice connubio a cui compositori e registi hanno dato vita per compiere un’azione di rigenerazione, una nuova creazione in quello che è il suo particolare lessico musicale. È un linguaggio essenziale, intensamente lirico che trova ottima consonanza e risonanza nel pianoforte di Glauco Venier, nelle delicate volute melodiche dei fiati di Klaus Gesing e in quella sorta di incantesimo che Brunello e Norbakken creano con i loro interventi.

Il celebre tema di Nino Rota per il “Romeo e Giulietta” di Franco Zeffirelli, ad esempio, coniuga il sapore antico dell’ambientazione del soggetto cinematografico con una rivisitazione in chiave contemporanea del suo suono. Il tema de “Il postino” di Bacalov è affidato alla voce nuda della Winstone che appunto ne fa proprio una canzone da cantare con semplicità, in cui la bellezza tematica originaria è arricchita dal pianoforte e dal clarinetto basso, artefice di una bellezza che permane anche quando non ci sono parole e la voce ricama soltanto una melodia, così come in Meryton Townhall, dal film di Joe Wright del 2005 “Orgoglio e pregiudizio”.