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Classic art

Bergonzoni inaugura la stagione del Pasolini

A Cervignano l’ultima creazione dell’artista bolognese
36523
Alessandro Bergonzoni in una scena dello spettacolo
Cervignano del Friuli

21/10/20
20.45
6
Cervignano del Friuli
piazza Indipendenza 34
Cervignano del Friuli

Sarà Alessandro Bergonzoni, per un felice ritorno a Cervignano, a inaugurare il 21 ottobre (inizio ore 20.45) la stagione artistica t’immaginovicino e il percorso di teatro e danza del Teatro Pasolini 2020/2021, a cura del CSS Teatro stabile di innovazione del FVG per l’Associazione culturale Teatro Pasolini, con il sostegno di Regione Friuli Venezia Giulia, Comune di Cervignano e Fondazione Friuli.

Trascendi e Sali, l’ultima creazione dell’artista bolognese, è sembrata quanto mai un viatico a una stagione delicata come quella che stiamo per affrontare come cittadini e spettatori.
Una stagione da affrontare con coraggio, con coscienza e sensibilità, in un Teatro, il Pasolini, che opererà nel pieno rispetto della sicurezza e del distanziamento.
Per questa inaugurazione ci siamo appellati a un pensiero che ci potesse supportare e aiutare a metabolizzare le istanze del presente. Alessandro Bergonzoni, attore e autore teatrale, ma anche autore per il cinema, la radio, artista visivo, attivista nel sociale, in prima linea nelle corsie degli ospedali, nelle scuole e nelle università, sulle pagine di giornali quotidiani e settimanali, nelle gallerie d'arte e nelle piazze dei principali festival culturali italiani, va ormai considerato un “sistema artistico”, un pensatore, l’artista filosofo che suggerirà come cambiare passo, sguardo, punto di vista. 

Trascendi e sali è il quindicesimo debutto teatrale di un autore che non mai ha rinunciato alla sua matrice comica, una matrice che nulla ha a che vedere con la satira.

Trascendi e sali: un consiglio ma anche un comando. O forse una constatazione dovuta ad una esperienza vissuta o solo un pensiero da sviluppare o da racchiudere all'interno di un concetto più complesso. Trascendi e Sali, sicuramente come vettore artistico di tolleranza e pace, colmo di visioni che, magari, riusciranno a scatenare le forze positive esistenti nel nostro essere.
Piuttosto che in avanti potrebbe essere, artisticamente, un salto di lato, a dimostrazione che a volte per una progressione non è sempre necessario seguire una linea retta.
Dove la carta diventa forbice per trasformarsi in sasso, dove il comico si interroga per confessare e chiedere e tornare a indicare quello che evidentemente lui vede prima degli altri. Forse dall'alto delle sue scenografie o nella regia condivisa con Riccardo Rodolfi.