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Classic art

Il canto della caduta

La guerra è parte incancellabile del destino dell'umanità?
27164
(ph. Daniele Borghello)
Artegna
piazza Marnicco 20
Teatro Lavaroni
25/01/19
20.45

Il canto della caduta pone punti interrogativi e innesca riflessioni proprie del nostro tempo: la guerra è parte incancellabile del destino dell'umanità? È realisticamente possibile il passaggio da un sistema di guerre incessanti e di ingiustizia sociale a un sistema mutuale e pacifico? Il canto della caduta scorge una risposta possibile fra le pieghe di un’antica storia ladina, il mito dei Fanes, un regno pacifico di donne, distrutto dall'inizio di un'epoca del dominio e della spada, di un’epoca di violenza e sopraffazione, contrassegnata dal dominio maschile sulle terre, sulle donne e sugli altri popoli. Uno stormo di corvi animatronici e una piccola comunità di bambini-pupazzo superstiti ispirati alla street art di Herakut, sono i nuovi compagni di scena della straordinaria Marta Cuscunà, in un nuovo viaggio di resistenza.

Il canto della caduta - concepito anche a partire dalle tesi sulle forme sociali dell’antichità di due studiose, l'archeomitologa Marija Gimbutas e l’antropologa Riane Eisler - vuole portare alla luce il racconto perduto di come eravamo, di quell'alternativa sociale auspicabile per il futuro dell'umanità che viene presentata sempre come un'utopia irrealizzabile. E che invece, forse, è già esistita.

La messinscena si propone di unire l'immaginario ancestrale dell'antico mito ladino all'applicazione dei principi di animatronica con cui vengono azionati i personaggi meccanici progettati e realizzati dalla scenografa Paola Villani, che si inseriscono nella tradizione del teatro di figura, ma ne scardinano l'immaginario.

Il dispositivo costruito per Il canto della caduta, prevede un movimento che parte dalle mani dell’attrice e attraverso dei joystick meccanici produce la movimentazione di un sistema complesso di leve a cavi. Una scelta che sviluppa una ricerca che affianca alcune tecnologie comunemente applicate al mondo degli effetti speciali per il cinema all'utilizzo di componentistica industriale.

Per la realizzazione di Il canto della caduta, Marta Cuscunà ha potuto contare su un team che riunisce Marco Rogante, assistente alla regia, Andrea Pizzalis, alla progettazione video, Claudio “Poldo” Parrino, lighting design, Francesca Della Monica, partitura vocale e Michele Braga, al sound design.