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Classic art

Manuale di volo per uomo

Una favola metropolitana ricca di emozioni, musica e poesia
27619
Prata di Pordenone

Teatro Pileo
15/12/18
21

Altre date

01/03/19 - Premariacco

In questo nuovo testo, scritto a quattro mani con Gabriele Ortenzi (anche autore delle musiche) e diretto da Antonio Calenda, Simone Cristicchi interpreta un quarantenne rimasto bambino, con un problema preoccupante: qualunque cosa guardino i suoi occhi - dal fiore di tarassaco cresciuto sull’asfalto, ai grandi palazzi di periferia - tutto è stupefacente, affascinante, meraviglioso.

Per molti è un “ritardato” da compatire, per alcuni un genio. Sicuramente è un tipo strano, che ama dipingere un mondo tutto suo, contare le lettere che formano le parole delle frasi, camminare lentissimo seguendo una sua indecifrabile traiettoria. Nel racconto poetico e surreale del suo microcosmo, il protagonista descrive vicende minime e universali del suo affollato quartiere; la grande città che fa paura; il paradiso della Ferramenta dove tutto è catalogato alla perfezione; e poi meccanici romantici, emarginati invisibili, terribili guardiani di garage…

Manuale di volo per uomo è una favola metropolitana ricca di emozioni, musica e poesia.

 

Simone Cristicchi, romano classe 1977, si afferma nel 2005 grazie al fortunatissimo singolo Vorrei cantare come Biagio, curiosa canzone, ironico e raffinato j’accuse ai meccanismi dell’industria discografica. Con il suo primo album Simone ha finalmente modo di rivelare le sue due anime: quella irriverente e ironica, e quella intima, poetica, osservatrice dei sentimenti, diretta erede della sua formazione legata alla grande canzone d’autore. Arriva poi la selezione per il Festival di Sanremo con Che bella gente e lo spettacolo Centro di igiene mentale. Alla 57^ edizione del Festival di Sanremo presenta Ti regalerò una rosa: una canzone non canzone in forma di lettera che vince il Festival e riceve anche il premio della Critica e il premio Radio Tv. Segue il disco Grand Hotel Cristicchi e nel 2010 il nuovo spettacolo teatrale Li Romani in Russia, basato dall’omonimo libro di Elia Marcelli. Un teatro “civile” che non dimentica la lezione dei grandi esponenti del teatro di narrazione (Paolini, Celestini, Perrotta), ma si presenta “nuovo”, soprattutto nella forma, utilizzando la metrica dell’ottava classica (quella delle grandi opere dell’epica) e il dialetto romanesco, a rendere il racconto ancora più schietto e veritiero. A febbraio 2012 viene pubblicato da Mondadori Mio nonno è morto in guerra, un libro che è un vero e proprio affresco di vita e storie di soldati dell’esercito italiano, di partigiani e di civili “vittime” della guerra, da cui nascerà lo spettacolo in programma a Lignano. Nel febbraio 2013 partecipa alla 63^ edizione del Festival di Sanremo con i brani Mi manchi e La prima volta che sono morto e pubblica Album di famiglia: il quarto disco di inediti. Nel 2013 debutta con lo spettacolo Magazzino 18 – due volte miglior spettacolo delle stagioni ERT secondo il giudizio del pubblico - e nel 2016 con Il secondo figlio di Dio e Orcolat ’76.