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Classic art

Das Kaffeehaus

Sul palco la Compagnia del Teatro Stabile del FVG diretta da Veronica Cruciani
22647
(ph. Simone Di Luca)
Tavagnacco
via Patrioti 29, Colugna
Fondazione Bon
10/12/17
20.45

Il regista tedesco Rainer Werner Fassbinder in Das Kaffeehaus ha adattato La bottega del caffè, commedia scritta dall’autore veneziano nel 1750; il Teatro Stabile del FVG ne ha affidato la regia a Valentina Cruciani che dirige la Compagnia del Teatro - Filippo Borghi, Ester Galazzi, Andrea Germani, Lara Komar, Riccardo Maranzana, Francesco Migliaccio e Maria Grazia Plos – e due attori ospiti: Ivan Zerbinati e Mauro Malinverno.

Das Kaffeehaus – che il regista e autore teatrale e cinematografico tedesco mise in scena per la prima volta nel 1969 a Brema – riadatta la commedia di Goldoni senza tradirne i sottotesti: com’è nelle corde di Fassbinder, artista inquieto, maledetto, e geniale, prevalgono le tinte fosche e lugubri, una crudeltà cinica che trova perfette assonanze nel nostro presente.
«Nonostante si tratti di un’opera di fine anni Sessanta – sostiene la regista – la società che ne viene descritta non è molto diversa da quella che viviamo oggi, per questo l’abbiamo ambientata in una Venezia contemporanea. Ci sembra che i personaggi nell’essenza interiore somiglino a molti protagonisti delle feste mondane che si danno sulle terrazze o nelle case eleganti del nostro Paese, dove si ostentano denaro, bei vestiti e una finta cortesia per celare invece disperazione, solitudine, violenza, desiderio di potere e infine sopraffazione verso il prossimo».
In effetti, asciugando e rimodellando il plot goldoniano, Fassbinder accende i riflettori sul mondo di frequentatori della Kaffeehaus di Ridolfo, in cui un microcosmo d’individui si incontra e parla: discorsi che s’incentrano soprattutto sul denaro. Soldi che si contano e si scambiano addirittura ossessivamente. Certo si tratta anche di ideali, passioni, amicizie, relazioni, fedeltà, rispettabilità… ma anche per questo – sembra volere dire l’autore – alla fine si deve pagare.