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Classic art

Play Strindberg

22129
(ph. Simone Di Luca)
Tolmezzo
via XXV Aprile
Teatro Candoni
14/11/17
20.45

«Dürrenmatt si prende gioco di noi – spiega Franco Però - della nostra vita famigliare, con tutte le armi che gli sono proprie: il sarcasmo, l’ironia che trascolora nel grottesco, il gusto del comico, ma anche la violenza del linguaggio e lo fa prendendo uno dei più formidabili testi di Strindberg e riscrivendolo da quel grande costruttore di storie teatrali qual è».
I protagonisti dello spettacolo – il capitano, la moglie e il cugino/amante che ritorna – vengono posizionati sotto le luci glaciali di un ring e inizia una battaglia che dura undici round, intervallati dai gong, proprio come un incontro di boxe o di lotta.
Tutta l’essenza del testo originale rimane, ma Dürrenmatt ne esalta l’attualità, asciugando fin dove è possibile il linguaggio come in un continuo corpo a corpo, che solo il gong ferma per qualche istante, dando ai contendenti il tempo di un riposo per riprendere fiato e agli spettatori l’attimo di riflessione su quanto, nel round precedente, hanno visto.
Sono immagini veloci come flash di una lotta famigliare in cui arriva all’improvviso il desiderato – da entrambi i coniugi – “straniero”, che veste i panni del cugino e rimette in gioco rapporti e conflittualità.
«Il riso e il pugno allo stomaco, il sorriso e l’amarezza – conclude Però - si alternano continuamente su questo palcoscenico-ring, riportando davanti agli occhi dello spettatore gli angoli più nascosti di quel nucleo, amato od odiato, fondamentale delle nostre società: la famiglia».