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Classic art

Gianni Schicchi

Regia di Carlo Antonio De Lucia. Giovanni Guarino nel ruolo principale
19358
(ph. Visual Art - Fabio Parenzan)
Monfalcone

23/05/17
21
7
Monfalcone
corso del Popolo 20
Monfalcone

Il circuito multidisciplinare ERT aggiunge un altro tassello alla sua proposta artistica. Dopo prosa, danza, musica jazz, rock, classica, cameristica e sinfonica, è finalmente giunto il momento della lirica. Grazie alla collaborazione con la Fondazione Teatro Lirico Giuseppe Verdi e al sostegno della Regione FVG, tre teatri del circuito ERT ospiteranno Gianni Schicchi, opera in un atto di Giacomo Puccini su libretto di Giovacchino Forzano.

L’opera sarà mercoledì 17 maggio al Teatro Zancanaro di Sacile, venerdì 19 maggio al Teatro Odeon di Latisana e martedì 23 maggio al Teatro Comunale di Monfalcone. Tutte e tre le repliche avranno inizio alle ore 21 e saranno precedute dall’esecuzione da parte dell’Orchestra del Teatro Verdi di Crisantemi e Minuetto n. 2 dello stesso Puccini, e Villanella di Ottorino Respighi.

Gianni Schicchi arriva a Sacile, Latisana e Monfalcone dopo il successo ottenuto al Teatro Verdi di Trieste lo scorso febbraio con l’Orchestra del Teatro Verdi diretta dal Takayuki Yamasaki e un cast artistico di ottimo livello, in cui spicca il talento scenico e buffo di Giovanni Guarino nel ruolo del protagonista. La messa in scena, per la regia di Carlo Antonio De Lucia, è realizzata nell’allestimento della Kitakyūshū City Opera, istituzione teatrale giapponese fra le più affermate e riconosciute per l’impegno nella diffusione dell’Opera italiana.

La prima assoluta di Gianni Schicchi si tenne il 14 dicembre 1918 al Metropolitan di New York. Insieme alle opere Il tabarro, su libretto di Giuseppe Adami, e Suor Angelica, anche questa su libretto di Giovacchino Forzano, Gianni Schicchi è compresa nel Trittico di Giacomo Puccini ed è l’opera che da subito ha riscosso un grande successo, tanto da essere, contrariamente alle volontà del compositore, rappresentata anche separatamente dalle altre.
Il libretto è basato su un episodio del Canto XXX dell’Inferno di Dante (vv. 22.48) – autore molto amato da Puccini – che si ispira a un fatto realmente accaduto. La figura bizzarra di Gianni Schicchi del librettista Giovacchino Forzano e il tema dell’avidità degli eredi attirarono l’attenzione del compositore lucchese.

Questa composizione è un’opera divertente che necessita di nove solisti nei diversi registri vocali. Il tratto ironico viene espresso attraverso le sfumature sia delle voci sia dell’orchestra.