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Trattoria a Trieste

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Loc. Prosecco 162
Trieste (TS)
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L’etica con il sorriso

Dal 2003 opera a Trieste la cooperativa sociale di tipo B “La Melagrana”. Dal commercio equo e solidale all’inserimento nel mondo del lavoro delle persone svantaggiate, passando per la valorizzazione del prodotti della terra: la presidente Lucia Bevilacqua racconta 13 anni di attività. Con lo sguardo già rivolto al futuro.
   

 


Lucia Bevilacqua, com’è nato il progetto della Cooperativa Sociale La Melagrana?

«La Melagrana è nata nell’ottobre del 2003 dando corpo a un progetto condiviso da diverse persone impegnate sull’altipiano triestino per sviluppare la cultura di valori etici che promuovono la solidarietà, il rispetto della persona, la tutela delle fasce deboli della popolazione, lo sviluppo delle zone svantaggiate del mondo, la priorità dell’uomo sul denaro. All’epoca fu individuato un locale fronte strada a Opicina, in via Nazionale, dove esiste tutt’oggi una sede della cooperativa; si partì iniziando a distribuire, senza fine di lucro, prodotti alimentari ad alto valore etico aggiunto, provenienti principalmente dal circuito del commercio equo e solidale, dalla cooperazione sociale italiana e da piccoli produttori a KM 0».

Successivamente avete avviato un progetto con una piccola comunità del Guatemala per valorizzare il loro caffè attraverso le torrefazioni di Trieste.

«Il “TS Caffè – Caffè Trieste Solidale” è nato nel 2004 e garantisce ai coltivatori guatemaltechi e alle loro famiglie un reddito dignitoso senza necessità di fare beneficienza, ma semplicemente riconoscendo il giusto valore e la giusta dignità al lavoro delle persone. Nel progetto abbiamo voluto unire alla bontà di un caffè arabica di montagna di ottima qualità, la professionalità e la competenza che i torrefattori di Trieste hanno saputo in questi anni diffondere in tutto il mondo, realizzando miscele di caffè pregiate e di elevato gradimento. Nel contempo il progetto “Caffè Trieste Solidale” ha permesso di realizzare Guatemala un piccolo centro sanitario e il rafforzamento del percorso scolastico dei giovani del municipio di Santa Cruz. Stiamo inoltre garantendo in Italia l’inserimento lavorativo di persone svantaggiate a Trieste e nelle Marche, oltre che offrire, attraverso la collaborazione con un’associazione triestina, un aiuto alla realizzazione di strutture di accoglienza a Trieste a supporto delle famiglie di bambini provenienti da paesi investiti da guerre o guerriglie che hanno l’ulteriore sfortuna di avere un figlio che necessiti di interventi sanitari non fattibili nel loro paese».

La Melagrana opera anche per favorire l’inserimento lavorativo di persone socialmente svantaggiate: in quale maniera?

«I percorsi di formazione sono portati avanti mediante collaborazioni sia con i dipartimenti delle dipendenze e di salute mentale dell’Azienda Sanitaria Triestina sia con i servizi sociali dei Comuni di Trieste e di Duino Aurisina. Sono inoltre attive da diversi anni collaborazioni con le associazioni che sul territorio della provincia di Trieste si occupano di offrire ascolto, supporto e aiuto alle persone che vivono nel disagio sociale».

Attualmente quante sono le persone che state accompagnando in questo percorso?

«La Melagrana ha 15 soci. Di questi 12 sono lavoratori dipendenti, di cui 11 a tempo indeterminato e 1 a tempo determinato; gli altri 3 sono soci volontari. Ben 6 dei 12 lavoratori dipendenti sono persone provenienti da situazioni di riconosciuto disagio sociale».

Tra le diverse attività, gestite anche un locale a Prosecco: quali sono le sue caratteristiche principali?

«Il ristorante bottega dei sapori Be Happy nasce con lo scopo di rimettere al centro delle nostre giornate il valore dell’accoglienza. Vogliamo offrire insieme al nostro sorriso la felicità che dà nutrirsi di prodotti alimentari ad alto valore etico aggiunto provenienti da piccoli produttori possibilmente BIO e a chilometro zero. Per preparare i nostri piatti scegliamo materie prime di elevata qualità a filiera corta e trasparente per poterci nutrire con prodotti buoni realizzati con amore e passione».

Nella realizzazione del menu utilizzate anche prodotti coltivati in terreni confiscati alle mafie. A tal proposito, in ottobre rafforzerete la vostra collaborazione con l’associazione Libera attraverso un evento dedicato: in cosa consisterà?

«L’ultimo week-end di ottobre, da venerdì 21 a domenica 23, La Melagrana festeggerà il suo tredicesimo compleanno. In questa ricorrenza organizzeremo un’iniziativa dal titolo “Prosecco 162 – Un frutto equo e solidale: i vini della solidarietà italiana”, che ha lo scopo di presentare nella provincia di Trieste (che detiene la D.O.C. di uno dei vini più conosciuti al mondo: il “Prosecco”) i vini di qualità che le Cooperative che lavorano i terreni confiscati alle mafie sono stati in grado di realizzare. Verranno organizzati convegni, cene con degustazione e presentazione di vini».

 

Oltre all’evento di ottobre, quali sono i futuri obiettivi di La Melagrana?

«Due idee sono già a un avanzato stadio di sviluppo. Grazie alla collaborazione con un liquorificio di Trieste, presenteremo una linea di liquori realizzati principalmente con prodotti con la certificazione di provenienza dal Commercio Equo e Solidale. La Melagrana sta infatti per ottenere l’accreditamento come licenziataria del marchio Fairtrade da Frairtrade Italia, che è l’ente che in Italia rilascia le licenze FLO attribuendo il marchio di garanzia del prodotto Equo e Solidale».

 

E la seconda idea?

«Sulla parete di fronte all’entrata del ristorante bottega dei sapori Be Happy sono impresse le impronte delle mani delle persone che lavorano nel locale: segno tangibile dell’impegno che ogni persona de La Melagrana sta profondendo per il buon esito del progetto. Abbiamo pensato di offrire gratuitamente a tutti i clienti del Be Happy che lo desiderano un buono regalo sul quale verranno impresse una quantità di “mani di aiuto” proporzionali alla spesa effettuata presso il Be Happy. Ogni buono regalo, con il suo carico di mani d’aiuto, potrà essere consegnato a una delle associazioni partner dell’iniziativa che La Melagrana è in procinto di lanciare: ogni mano d’aiuto si concretizzerà in beni alimentari che La Melagrana donerà all’associazione che presenterà i “buoni dono con le mani di aiuto”».